Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Desiderio
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Cerco invano la direzione per attrarre la tua attenzione, ho provato gli sms, era meglio un sos, se tentavo con i fiori ne son certo eran dolori, meglio il gioco o l’ironia… riuscirò mai a farti mia?
Basta uno sguardo, per accendere un desiderio.
Inerme, ti attendo. Impudica, ti voglio. La mia mente finge resistenza. La mia carne oscenamente mi tradisce.
Senz’anima, orfano cresce il desiderio.
C’è un orologio che regola il tempo? Lo vorrei trovare per fermarmi al giorno prima.
Forse chiedevo troppo, quando ho chiesto: voglio solo essere felice.