Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Frasi d’Amore
Un piacere senza rischi piace meno.
Un piacere senza rischi piace meno.
L’amore…Una parola.Il sentimento più grande del mondo.L’emozione più intensaIl senso di ogni respiro.
La passione non si occupa del cuore, si prende il tuo corpo quando ne ha voglia, sfoga tutte le sue fantasie come più le piace, fino a quando il gioco finisce, fino a quando non è più eccitante, non è più interessante, non brucia più di se stessa, e lo diventa di nuovo con altre facce, altri gusti, nuove situazioni, meglio se intriganti, meglio se impossibili, meglio se segrete. L’Amore è complice di tutta l’esplosione, ma continua anche quando il fuoco si abbassa, perché lui si è già fuso indissolubilmente, non gli interessano altri fuochi, li conosce già, non vive solo di piaceri, non è egoista, perché a differenza della passione, non trascura il cuore.
C’era un forte vento.Caldo.Ma si sentiva una grande umidità nell’aria.Spesso è così, abbiamo timore di manifestare.Un vero peccato, perché il prossimo non ha timore di ricevere.E avrei voluto capire, cosa il cuore provava, quando il tuo ansioso sguardo, lo schiudeva per intravederne i bagliori.Ormai ne ho scosso le rimembranze.Abbiamo un grande tesoro da tenere per noi.I nostri errori.Perché io voglio essere felice e lasciarmi andare nella dolcezza.Abbiamo un destino ricco di attesa, un dolore essere sospesi.Ricordo ancora i mille colori, le mille sensazioni della sera estiva.Forse, la pioggia sarebbe caduta su di noi.Non avevo molto da dire, immersi nel nostro silenzio.Non servivano parole e rimasi a guardarla, quasi ingombrato, a disagio, come molte volte accade, davanti alle lacrime di una donna.La presi tra le braccia, nell’acquazzone improvviso.E fu come se la luce, avesse oltrepassato una loggia oscura.
Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono…
Quando ami con tutto te stesso una persona la vorresti completamente per te, assorbendone anche…
Se l’io è detestabile, amare il prossimo come sè stessi diventa un’atroce ironia.