Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Frasi su animali
La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini.
Ah, se gli animali avessero il dono della parola: il loro dire sarebbe più sensato di certi discorsi farneticanti.
Il creazionismo esercita un’attrattiva duratura, e non è difficile individuarne la ragione.
Tutta questa fretta di volare via da me, di correre dalla tua mamma… ed io che come ultima volta t’ho vista in sogno che giocavi con lei e mentre lo facevi mi guardavi e ti allontanavi. Ecco il tuo saluto, neanche il tempo di aprire gli occhi che sei già volata via… più veloce di un soffio di vento… perché tu piccolina eri un essere speciale… vivrai in ogni singolo battito del mio cuore, finché egli non deciderà di smettere, finché ancora né avrò la forza.
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Buone le ciliege, basta non aprirle, più sono dolci più ci sono vermetti. Perché aspettare che ci mangino loro? Mangiamoli noi.
L’uomo è civile nella misura in cui sa comprendere il gatto.