Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Personaggi famosi
Tutto ciò che ho provato a scrivere sono versi.
Tutto ciò che ho provato a scrivere sono versi.
Nati così, in mezzo a tutto questo, tra facce di gesso che ghignano e la signora Morte che se la ride,mentre gli orizzonti politici si dissolvono, mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa. Nati così, in mezzo a tutto questo, tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire, tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli, in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi sono chiusi, in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo. In mezzo a tutto questo ci muoviamo e viviamo, a causa di tutto questo moriamo. Castrati Corrotti Diseredati Per tutto questo. Le dita vanno in cerca di un Dio insensibile. Le dita cercano la bottiglia, le pillole, qualcosa da sniffare. Siamo nati in mezzo a questa morte dolorosa che incombe. Ammazzarsi in pieno giorno per la strada non sarà più un crimine, resteranno solo pistole e folle di sbandati, la terra sarà inutile, il cibo diventerà un rendimento decrescente, l’energia nucleare sarà in mano alle masse, il pianeta sarà scosso da un’esplosione dopo l’altra, uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi, la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento scuro e il più bel silenzio mai ascoltato nascerà da tutto questo, il sole nascosto attenderà il capitolo successivo.
Così Dio la tenne custodita sotto tutti i cieli, spargendola come polvere rinvigorente e moltiplicante per il suo universo, per la luce, l’acqua, tutta la vita e le creature, e Dio vide che era roba davvero buona.
In natura non ci sono né ricompense né punizioni: ci sono conseguenze.
In prosa, la cosa peggiore che si può fare con le parole è arrendervisi.
Ho insegnato al Milan come si gioca al calcio.
Sai… essere liberi costa solo qualche rimpianto!