Ovidio (Publio Ovidio Nasone) – Personaggi famosi
Correte lentamente, cavalli della notte.
Correte lentamente, cavalli della notte.
Nessuno dimentica mai dove ha seppellito un’accetta.
Quando Fellini si è ammalato io stavo sempre in contatto con la moglie. Le telefonavano per sapere come stava. Poi, quando è morto, continuavo a telefonare. Lei un giorno si confidò: “Sai una cosa, Anita, io ho pensato sempre male di te, perché credevo avessi una relazione con mio marito. Ma quando Federico stava male, ed era in ospedale, mi contattavano attori e attrici. Quando è morto, non mi ha chiamato più nessuno. Solo tu”.
Credo che la pigrizia sia dovuta a uno scarto di immaginazione. Una semplice messa a punto ce ne guarirebbe.
Mio nonno era un uomo molto insignificante. Al suo funerale, il carro funebre seguiva le altre auto.
Il mio scopo è quello di insegnarvi a passare da un’assurdità mascherata a quella che è palesemente tale.
Nella misura in cui il per-sé cerca di incorporarsi l’in-sé come suo autentico modo d’essere, esso cerca di mascherare a se stesso la propria libertà. Il rifiuto della libertà non può quindi attuarsi che come tentativo di concepirsi come essere-in-sé.