Pablo Neruda – Desiderio
L’ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare, e questo era la mia vita, era questo che l’acqua dei tuoi occhi portava.
L’ebbrezza, e il desiderio, e il lasciarsi andare, e questo era la mia vita, era questo che l’acqua dei tuoi occhi portava.
Sapere ascoltare il proprio silenzio ti dona pace e immensa tranquillità.
Come sarà?Come sarà essere vicina a te? Come sarà svegliarmi con te ogni mattina? Come sarà il calore del tuo corpo? Come sarai tu dentro di me? Come sarà guardarti quando ti addormenti? Come sarà quando tu mi tocchi? Come sarà fare tutto insieme a te? Per ora, posso solo domandarmi “come sarà”, sperando che un giorno diventi tutto realtà.
Non essere vago con alcuno.
Mi piacerebbe avere una cura per i pezzi di scacchi che chiamiamo umanità.
Piano, piano, ho passato sotto la porta dei desideri ed ho detto: “vorrei che il suo amore per me non finisse mai”. “Vuoi di più?” “Sì, vorrei che il mio amore per lui non finisse mai… cioè, vorrei che l’amore tra di noi non finisse mai!” “C’è di più?” “No, questo mi basta! Non chiedo niente di più!”
Vorrei fosse sempre Natale, quelle luci colorate, le vetrine addobbate, e frenetiche giornate passate a preparare il presepe, dolci in quantità e regali sotto un albero pieno di ottime intenzioni, di speranze, mille illusioni di e migliori considerazioni… per me che non sono mai cresciuta e conservo per fortuna, ancora la mia anima bambina, questa festa mi riporta indietro ed il desiderio è di fermare così ogni momento…