Pablo Neruda – Poesia
Dacci le tue fiamme, la poesia di fuoco che marcò tiranni, traditori e lacché.
Dacci le tue fiamme, la poesia di fuoco che marcò tiranni, traditori e lacché.
Ti ho scritto una lettera, una lettera con impresso il profumo delle parole. Una lettera che non parla di me, una lettera che non parla di te, ma parla di noi. Ti ho scritto una lettera, la conservo qua nel cuore e tu la potrai leggere tutte le volte che vorrai, tutte le volte che mi penserai e la nei sogni la conserverai.
L’aspirante scrittore è un uomo impaziente che conosce l’attesa, un ragazzo solitario che sa stare tra la gente, un bambino annoiato che crea un mondo meraviglioso fuori dalla finestra.
Intelligenza, tanta! Saggezza, ampia! Pazzia, troppa! Bellezza, infinita!
La poesia è una dolce scultura dell’anima!
È l’istinto del lupo a governarmi quando, braccato dalla disperazione, nelle notti senza fine, vago a caccia di poesia.
La grande poesia è essenzialmente “bête”: crede, e in questo è la sua gloria e la sua forza.