Paola Marcato – Anima
Siamo un po’ tutti schiavi di noi stessi.
Siamo un po’ tutti schiavi di noi stessi.
Il non detto è una musica che solo l’anima percepisce.
Ogni anima ha i suoi percorsi, tutti unici e significativi, talvolta un viaggio solitario fa bene altre crea maggiori ansie. Io sono un “lupo solitario” amo stare fra la gente ma non amo essere schiacciata da chi attraversando la mia anima usa scarponi da montagna. Un’anima va rispettata, accarezzata, lasciata libera di volare, è un terreno su cui bisogna camminare scalzi e leggiadri perché è lì che nascono i sogni e i sogni sono fatti di tessuto delicato e sensibile, si strappa facilmente e le suture lasciano sempre una dolenzia che non va mai via.
Perché vantarsi di possedere un’anima, se poi la si nutre di soli peccati?
L’anima è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quand’è malato o le cose girano male.
Ogni volta che sorridi, spalanchi una finestra sull’anima.
La malattia è il prezzo che l’anima paga per l’occupazione del corpo, come un inquilino paga la pigione per l’appartamento in cui abita.