Paola Melone – Anima
Le cicatrici della vita non hanno mai lembi che combaciano del tutto: da quei bordi mai del tutto ricuciti, emerge la stessa luce confortante e fioca e che si intravede vagando in una notte senza luna e senza stelle.
Le cicatrici della vita non hanno mai lembi che combaciano del tutto: da quei bordi mai del tutto ricuciti, emerge la stessa luce confortante e fioca e che si intravede vagando in una notte senza luna e senza stelle.
Lenta, vibra, mentre respira per poter sfiorare l’aria. La voce che sento è la sua, la tua oppure la mia. È un’anima che bisbiglia al vento il suo lamento racchiuso in un ricordo senza tempo.
La libertà nasce dall’essenza dell’io!
Non vi è tempo più amaro, quando l’attesa è lunga, di un anima che grida silenziosa, non lasciarmi sola!
Preferisco indossare la mia anima. Un velo semplice, fatto di semplicità, di sofferenza, di cadute, ma anche di sorrisi e di gioie. Preferisco indossare il profumo della speranza, quella fragranza che sa di vita… e incalzare le risorse che ho dentro, indossando le ali del coraggio, invece di continuare a piangermi addosso e rinunciare ad ogni mio sogno e desiderio. Preferisco mantenere accesa quella fiamma che arde dentro me, perché come un mare in tempesta ha saputo abbattere ogni diga ed ha saputo ridare valore e senso a questa vita fatta di mille rinunce.
Se fossi amore, sarei un sussurro, perché ha più memoria un brivido che un frastuono.
Sono poche e rare le anime assonanti, e solo chi ne ha l’essenza, lo percepisce!