Paola Melone – Anima
Fra ascoltare e sentire c’è la differenza di un abbraccio, il primo ti sfiora la pelle, l’altro ti avvolge l’anima.
Fra ascoltare e sentire c’è la differenza di un abbraccio, il primo ti sfiora la pelle, l’altro ti avvolge l’anima.
Quando guardavo nella cinepresa volevo guardare nella mia anima e farla vedere alla gente. Se il mondo dimenticherà il mio sguardo e le mie sofferenze, avrò sofferto invano.
Non avessi mai visto il sole avrei sopportato l’ombra, ma la luce ha aggiunto al mio deserto una desolazione inaudita.
La fame dell’anima congiunge molti ad una sola tavola, nessuno tolga al fratello il suo posto, ad ognuno verrà servita la giusta pietanza.
Anche stasera la Luna e il Mar mi raccontano di te… Maliconica luna specchiata tra gli astri di un cielo cupo. Increspato Mare che ascolta il mio animo triste. Malinconici come il mio cuore, solo, preso dai ricordi dolci di un’amicizia suadente, ricordi celati da una facciata che non è la mia. I miei pernsieri, all’imbrunire, si fanno più intensi. Come all’imbrunire si faceva più intensa la mia voglia di incontrare il tuo sguardo… fosse anche per un’ultima vola. E un’ultima volta è stata. Ci saranno altre occasioni ma mai sarà come l’ultima volta. Come l’ultima carezza, come l’ultimo bacio sulla fronte. La fronte tua che tanti pensieri mi ha racconato e che qualcosa mi ha celato per la paura di essere rapita. Orbene tu mi rapisti molto di più. Mi rapisti una parte della mia anima e con te la terrai per sempre.
L’ignoranza è la palpebra dell’anima. La cali e puoi dormire e anche sognare.
La vostra anima è sovente un campo di battaglia, dove il giudizio e la ragione fanno guerra all’appetito e discordia in armonia! La ragione e la passione sono il timone e la vela di quel navigante che è l’anima vostra.