Paola Melone – Comportamento
Ecco cos’è per alcuni la coscienza: un tappeto posto all’ingresso e all’uscita delle circostanze, sul quale strofinareun’integrità morale imbrattata di osceno lerciume.
Ecco cos’è per alcuni la coscienza: un tappeto posto all’ingresso e all’uscita delle circostanze, sul quale strofinareun’integrità morale imbrattata di osceno lerciume.
Di giorno l’azione di notte la creazione.
Complice della mano che ferisce, ed esso stesso martire di quel colpo inferto. Questo è l’uomo che non concepisce i propri errori.
Misurarsi con le proprie paure come fossero un metro e trovarsi ogni volta nel tempo più grandi e più forti.Fatto.
Alle persone che credono di conoscermi e puntano il dito dico solo questo: “aspettate a giudicarmi e non abbiate fretta, la vita è ancora lunga e il mio curriculum non è ancora terminato”.
Viviamo in un mondo incolore…per colorarlo non bisogna essere degli artisti…ma bisognerebbe solo agevolare l’umanitànel modo più cosciente possibile…
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.