Paola Melone – Felicità
Felicità: la più breve unità di tempo.
Felicità: la più breve unità di tempo.
Dobbiamo correre il rischio di andare incontro ad una fregatura per avere maggiori probabilità di raggiungere la felicità.
È magico sentirsi rinati. Sentirsi nuovi dentro e fuori. Sentirsi carichi di energie positive. Essere tornati felicemente alla vita. È magico questo mio nuovo “essere” e questo mio nuovo sorriso.
Quando siamo felici tutto sembra bello esorridiamo alla nostra felicità…sorridendo alle piccole cosema restiamo sempre in silenzio quando siamo tristi!
La sua felicità chiedeva solo silenzio: anni trascorsi con i viaggiatori lo avevano convinto che i momenti più belli vanno custoditi dentro bolle di vetro senza parole. Solo così conservano l’incanto, senza essere scalfiti dalle fragilità umane.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.
Basterebbe conoscere bene se stessi e non rinnegarsi per essere felici… peccato che ogni mattina mi guardo allo specchio e mi sembra di vedere una faccia diversa da quella del giorno prima… mi sembra o vorrei… forse l’essere felici sta proprio nel capirne la differenza.
Dobbiamo correre il rischio di andare incontro ad una fregatura per avere maggiori probabilità di raggiungere la felicità.
È magico sentirsi rinati. Sentirsi nuovi dentro e fuori. Sentirsi carichi di energie positive. Essere tornati felicemente alla vita. È magico questo mio nuovo “essere” e questo mio nuovo sorriso.
Quando siamo felici tutto sembra bello esorridiamo alla nostra felicità…sorridendo alle piccole cosema restiamo sempre in silenzio quando siamo tristi!
La sua felicità chiedeva solo silenzio: anni trascorsi con i viaggiatori lo avevano convinto che i momenti più belli vanno custoditi dentro bolle di vetro senza parole. Solo così conservano l’incanto, senza essere scalfiti dalle fragilità umane.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.
Basterebbe conoscere bene se stessi e non rinnegarsi per essere felici… peccato che ogni mattina mi guardo allo specchio e mi sembra di vedere una faccia diversa da quella del giorno prima… mi sembra o vorrei… forse l’essere felici sta proprio nel capirne la differenza.
Dobbiamo correre il rischio di andare incontro ad una fregatura per avere maggiori probabilità di raggiungere la felicità.
È magico sentirsi rinati. Sentirsi nuovi dentro e fuori. Sentirsi carichi di energie positive. Essere tornati felicemente alla vita. È magico questo mio nuovo “essere” e questo mio nuovo sorriso.
Quando siamo felici tutto sembra bello esorridiamo alla nostra felicità…sorridendo alle piccole cosema restiamo sempre in silenzio quando siamo tristi!
La sua felicità chiedeva solo silenzio: anni trascorsi con i viaggiatori lo avevano convinto che i momenti più belli vanno custoditi dentro bolle di vetro senza parole. Solo così conservano l’incanto, senza essere scalfiti dalle fragilità umane.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.
Basterebbe conoscere bene se stessi e non rinnegarsi per essere felici… peccato che ogni mattina mi guardo allo specchio e mi sembra di vedere una faccia diversa da quella del giorno prima… mi sembra o vorrei… forse l’essere felici sta proprio nel capirne la differenza.