Paola Melone – Filosofia
Amo l’ultima foglia… è così ostinatamente attaccata alla vita.
Amo l’ultima foglia… è così ostinatamente attaccata alla vita.
Innalza chi incapace di farlo con le sue capacità. Gli darai forza a sufficienza per soppiantarti.
La mezza età è quando una mente ampia ed una vita stretta, si scambiano il posto.
Ti ho ospitato nella mia casa. Ti ho rifocillato, vestito, versato del buon vino. Regalato anche la mia saggezza. È quando sei ripartito, mi sono accorto di essere stato derubato di qualcosa cui tenevo più della mia vita. La Saggezza!
Quando vedo tutto nero, l’unica cosa che riesco a fare è ricolorare la mia giornata, prendo il rosa, prendo il giallo, prendo l’indaco, prendo il verde, prendo un po’ d’acqua e diluisco il tutto, la primavera mi avvolge, dentro di me fiori di pesco…
La vita si dovrebbe prendere con filosofia; ma la filosofia s’impara nella vita.
Ho compreso l’inconoscibile più che mai e professato l’indicibile con la tua mano sulla bocca, pronta a stracciarmi le parole inaudite, ché le verità van taciute: saperle e non dirle, affranca. Ho cambiato il mio nome in “nessuno”, così che a trovare il soggetto delle tue cose spiacevoli, il destino svanisca nelle mani dell’inesistente e non si paventi alcun presagio, ma non sapevo che ciò sarebbe valso ad escludermi anche dal tuo bello.