Paola Melone – Frasi Sagge
Ogni tanto è bene ricordare, a chi si assume la responsabilità di non pensare, che è sintomo di buongusto avvalersidella facoltà di non rispondere.
Ogni tanto è bene ricordare, a chi si assume la responsabilità di non pensare, che è sintomo di buongusto avvalersidella facoltà di non rispondere.
E quando vuoi fare qualcosa di importante, prendi le matite e colora la vita a tutte le persone che usano solo il grigio ed il nero.
Trasformare ciò che abbiamo dentro, anche la collera, in consapevolezza, ci rende immensi.
Sicuramente, non è mai un peccato dire: “ho peccato”.
Una delle categorie di persone più insopportabili che ci sono al mondo, sono quelle che pensano di avere la verità in tasca e pensano di poter insegnare agli altri ciò che è giusto. Il bene e il male sono opinioni, discernere tra questi due poli opposti non è semplice né scontato, ciò che è giusto per uno può essere sbagliato per un altro. Arrogarsi questo discernimento e pretendere di insegnarlo agli altri è superbia pura. I veri maestri sono umili e sanno che il dubbio è il fondamento sul quale poggia l’intelligenza umana. Chi non ha dubbi ha quindi un’intelletto quanto meno vacillante.
Alla fine quando dico: “c’è un bel venticello che spira lassù” coronazione di un lungo discorso, mentre Nasoabecco sterza tra le curve, nessuno di loro mi risponde, silenzio di tomba, e io giovane Medicostregone sono stato ammonito di tre vecchi Medicistregoni a stare zitto, perché nulla importa, siamo tutti dei Budda Immortali Che Conoscono il Silenzio, perciò m’azzittisco, e cala un lungo silenzio mentre la brava automobile fila via e io vengo trasportato all’altra sponda da Nirmanakaya, Samboghakaya e Dharmakya Budda tutti e tre, in realtà Uno solo col braccio buttato sulla maniglia della portiera destra e il vento che mi soffia in faccia (e per la sensazione-emozione di vedere la Strada dopo mesi fra le rocce) mi godo ogni villetta e albero e prato lungo la via, questo piccolo e grazioso mondo che Dio ha allestito perché noi lo vedessimo e ci viaggiassimo e ci assistessimo come un film all’aperto, lo stesso preciso aspro mondo che ci strozzerà il fiato nel petto e ci stenderà alla fine in tombe insensibili, e da parte nostra neanche un lamento (e meglio così).
Non c’è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt’uno.