Paolo Annibali – Musica
La musica è vita, infatti il primo ritmo ascoltato dall’umanità è il palpito del cuore.
La musica è vita, infatti il primo ritmo ascoltato dall’umanità è il palpito del cuore.
Bella la vita che se ne va, vecchi cortili dove il tempo non ha età. I nostri sogni, la fantasia, ridevi forte e la paura era allegria.
A volte basta una semplice canzone, anzi molto meno, basta una sola nota. Una sola nota e finiamo col perderci in milioni di ricordi, di aneddoti: il primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima volta che abbiamo detto “ti amo”.Le canzoni, dopotutto, sono state scritte per lasciare emozioni, caricare di adrenalina, arrivare dentro le ossa ed ancora più giù. Ci accompagnano nel corso delle nostre esperienze e servono per far sì che s’incidano meglio nel nostro cuore, che quei momenti passino nella nostra mente con la loro colonna sonora, come se la nostra vita sia un film, il cui finale appare sempre così scontato, ma mai così reale.
Se il blues è la musica del diavolo, e B. B. King è il Blues… B. B. King è il diavolo!
Bisogna eseguire con diligenza le scale musicali, così come si deve occupare con diligenza la propria vita.
L’espressione “emancipazione del basso” ha un risvolto in qualche modo negativo, viene da pensare che prima fosse incatenato… Io non mi sono mai sentito limitato in quello che ho cercato di suonare. Non ho mai avuto l’impressione di essere un bassista all’interno della sezione ritmica col compito di accompagnare un solista e che il mio ruolo fosse solo quello di essere “funzionale”… La musica in cui viene impiegato un basso elettrico è del tutto diversa da quella in cui si usa un contrabbasso: non si possono confrontare, come non si possono confrontare mele e arance. Io non credo che il basso elettrico possa contribuire all’evoluzione del contrabbasso.
La musica ti denuda per vestirti con le sue note.