Paolo Bonolis – Televisione
Ormai c’è più film nelle pubblicità che pubblicità nei film.
Ormai c’è più film nelle pubblicità che pubblicità nei film.
Quell’umanitarismo dolciastro delle fictions.
Il palinsesto televisivo offre sempre buone occasioni per recarsi in libreria.
In televisione chi sbraita e parla a vanvera sembra che non dica nulla, invece qualcosa dice, per esempio afferma l’imbecillità propria e di chi lo guarda.
Sebbene non sia nuova al lavoro cinematografico, Audrey Hepburn, l’attrice britannica che è stata la protagonista per la prima volta come la Principessa Anna, è una sottile, elfica, malinconica bellezza, al tempo stesso regale e infantile nel suo profondo apprezzare i semplici piaceri e l’amore. Benché sorrida coraggiosamente alla fine della storia, rimane una figura solitaria e penosa che deve affrontare un futuro soffocante.
Quando un programma non piace si cambia canale.
È difficile fare un documentario televisivo che sia incisivo ed approfondito, quando ogni dodici minuti viene interrotto da conigli ballerini che decantano una carta igienica.