Paolo Borsellino – Ipse dixit
Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.
Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.
Berlusconi non lo conosco intimamente, ma d’altronde io ho già più di 18 anni.
Io sono un architetto, fotografo quindi quasi sempre qualcosa che ha a che fare con l’architettura o la città.
La mia vita è una dieta. Il mio peso dovrebbe essere attorno ai 60 chili, 42 di taglia. Se scendo a 59 chili mi casca la faccia. Se salgo a 63 chili in tv sembro una balena. Il mio problema è il sedere. E poi i vestiti.
Vogliamo, molto banalmente, combattere le idee che hanno dichiarato eretici amore e buonumore, e avvilito l’esistenza moderna in uno sconquasso di desideri insoddisfatti, pensando che con l’aiuto della tecnica si risolva il problema della felicità lasciatoci in eredità dai totalitarismi barbarici del Novecento.
Se una mattina ti svegli freddo, stoico, immune ad offese ed umiliazioni, non c’è dubbio: ti sei svegliato morto!
Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano.