Paolo Libert – Stati d’Animo
Il pianto ci è stato dato dalla natura per alleviare la tensione.
Il pianto ci è stato dato dalla natura per alleviare la tensione.
Quando si è Giovani, chiedere di essere amati per lo più si è castigati, chiedere di essere compresi per lo più si è incompresi, chiedere di essere perdonati per lo più si è allontanati, allora non chiedere, ama, comprendi, perdona come un uomo che con semplicità si attinge a bere in una sorgente di montagna dove vi fuoriesce dell’acqua Pura, Limpida, Fresca come è la tua vita.
Anche se non si muore per amore, quel desiderio forte di essere con lei a volte toglie la realtà. Sei un prigioniero di un carcere chiamato solitudine e anche se sei in mezzo a mille persone, sei solo, perché la compagna del tuo cuore è parte di quell’unico amore.
In passato ho affrontato tante difficoltà, ho avuto delusioni e dispiaceri, ho pianto e sofferto, ma ho imparato che bisogna reagire e continuare a camminare, che la vita va avanti e che può riservare anche bellissime sorprese, che non fa proprio schifo come sembra e che non bisogna mai perdere la speranza.
Anche se odio esserlo sai perché sono triste? Sono triste perché è molto meglio esserlo costantemente che perdere la felicità. Essa è fugace, una volta persa accuserei il colpo dieci volte più forte.
Sono fatta così, i piedi per terra e la testa sempre un po’ per aria, distratta, persa dietro ad un sogno. Vivo di emozioni. I pensieri io li respiro, a pieni polmoni. A volte aprono una breccia nel mio essere e allora li lascio scorrere. Voglio che vivano, che mi raccontino, voglio sentire il loro cuore che batte. Perché un pensiero è la creatura di un’anima e quando mi penetra sottopelle una scheggia di quell’anima mi appartiene.
Ho un problema con i volti umani. Faccio una gran fatica a guardarli. Ci ritrovo la totalità della vita di ciascuna persona scritta qua e là ed è una vista orribile. Vedere migliaia di facce al giorno ti sfinisce dalla punta dei capelli alla pianta dei piedi. Passando per le budella.