Paolo Meneghini – Frasi sulla Natura
Il giallo dell’autunno è così carico che mi viene da abbracciare il sole.
Il giallo dell’autunno è così carico che mi viene da abbracciare il sole.
Esiste un Comune di Sabbia: è in Piemonte, è popolato da novantatré sabbiesi, con case di sabbia e scuola di sabbia, poesie di sabbia e… granelli di tranquillità.
L’alba è nuda, il tramonto è vestito.
Tra mille bellezze che possiede un fiore, mi meraviglia la sua botanica vitale in quanto si chiude al tramonto, ma sa di rinascere al mattino.
E venne l’autunno, e le foglie caddero copiose dagl’alberi, divenendo sempre più spogli, più nudi, più tristi, e le foglie ingiallite staccandosi da dove erano nate, pensano alla loro breve vita durata solo una primavera. Adesso sono spazzate via dal vento o raccolte per essere bruciate. Come è triste vederle staccare dagl’alberi, il cadere copioso sembra il loro pianto, un pianto che si rinnova ogni anno.Oh amiche foglie se questo è il vostro pianto io piango con voi, se è la vostra tristezza lo sono anch’io, ma penso che con il ritorno della primavera ritornerete anche voi, come sempre, da sempre, da prima che l’uomo nascesse, pur non avendo una storia da raccontare, seppur avendo tutto visto!
Bisogna imparare a dare tempo al tempo: scordare il passato, sperare nel futuro, essere presenti nel presente.
Un fiore, nel suo profumo silenzio suona la sua melodia, quel vento lo obbliga ad scrollarsi, il fiore diventa musica, tanto che le api danzano su di lui.