Paolo Pinto – Stati d’Animo
Come un treno in corsa, niente mi può fermare, mi sono fatto le ossa, è tempo di caricare.
Come un treno in corsa, niente mi può fermare, mi sono fatto le ossa, è tempo di caricare.
Diventa sempre più difficile credere alla buona fede delle persone, non credo più alle belle parole ed ai sorrisi troppo facili, credo piuttosto a coloro che ti guardano e ti dicono “non mi piaci”
Quando si viene feriti dopo non si è più gli stessi.
Le emozioni sono cavalli selvaggi. Non sono le spiegazioni che ci fanno avanzare, è la volontà di proseguire.
Cuore mio non piangere tanto, smetti di piangere, tu non sai che per te io soffro tanto; tu non sei solo, sono sempre con te.Guarda sempre le cose più belle, devi seguire il cammino insieme a me.Ascolta il mio canto perché solo io ti voglio tanto.
L’angoscia è l’anima in preda alle doglie.
Immergendomi in questa infinita illusione, infierisco in quella che è la tua più profonda ferita.Cerco di guadagnare tempo, di non voltarmi mai, perché solo così potrò alludere ad un esito certo.Ora qui, davanti al deserto mio cuore, fondo le colonie del tormento.Imperturbabile ora ti schivo per non rendere più incerta l’immagine di noi.E non sospettare che sia la mia presunzione, ma è solo la tua insensata vanità, che mi lacera e mi esilia dalla tua immensa bellezza.E tu resti li.Per timore di umiliarti o forse soltato per confermare l’ostentazione continua della tua immagine.Ma il punto è, che tu resti li.E allora il mio cuore non diventa altro che un riarso campo di ricordi dove la tua presenza fluttua e vaga senza una meta…