Paolo Pinto – Stati d’Animo
Come un treno in corsa, niente mi può fermare, mi sono fatto le ossa, è tempo di caricare.
Come un treno in corsa, niente mi può fermare, mi sono fatto le ossa, è tempo di caricare.
Se sono qui su questa terra me ne farò una ragione di vita. Tutto il resto è per sopravvivere”
Voglio pensare a quello che mi pare! Starò bene, starò male, ma voglio pensare a quello che mi pare!
Stare male di chi se ne frega di me? Col cavolo! Piangere per chi mi lascia qua per divertirsi e se ne frega di come sto? Fossi matta/o! Rincorrere chi non ha voglia di farsi prendere? Manco se mi pagano! Cercare chi non ha tempo per farsi sentire? Nemmeno a parlarne! Insensibili? No solo buoni che hanno smesso di essere fessi!
Non essere una comune penna tra le mani di chi non sa scrivere poesie, sii una matita che si consuma quando disegnano i fiori, il mare, il cielo e devono temperarti per continuare a riempire i fogli di vita, devono fermarsi a guardarti se hai ancora anima dentro il tuo ruvido guscio.
E adesso basta essere sempre buona con tutti, basta trovare giustificazioni a chi esce ed entra nella mia vita come se fossi un portone, basta a chi si fa sentire solo quando gli conviene, basta a chi mi cerca solo a suo uso e consumo, a chi fa finta di volermi bene solo perché non ha altro fare e si sente solo, basta. Adesso volto le spalle e non esistete più.
Ti rendi conto di voler bene a qualcuno, quando questi diventa un pensiero costante delle tue giornate.