Paolo Villaggio – Ipse dixit
Lo penso davvero: il Papa è una persona troppo intelligente per credere in Dio.
Lo penso davvero: il Papa è una persona troppo intelligente per credere in Dio.
L’anima del Leopardi era nobilissima, delicatissima, quella d’una creatura angelica, straboccante di desiderio d’amore e di amicizia.
Ah sì? Ora, mi cerca? Mandatelo affanculo!
Noi non accettiamo lezioni di democrazia da nessuno.
Un gioiellino capace di brillare in modo incandescente sui campi di questo campionato del mondo.
Credo che Dio abbia creato Boston in una domenica piovosa.
Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni!