Paolo Villaggio (Ugo Fantozzi) – Sorriso
Ho nostalgia degli anni Cinquanta: allora avevo un aspetto umano.
Ho nostalgia degli anni Cinquanta: allora avevo un aspetto umano.
I tuoi occhi sorridenti sono come la cometa di Halley, lasciano una lunga scia luminosa che in questa notte buia colora il cielo e permette il mio pensiero di giungere a te… riesco a vederti da questa spiaggia… riesco a sentirti più vicina.
Se mi chiedono se le mia scelta sia giusta o sbagliata, lascio che a rispondere sia il mio sorriso.
Il bello non è non aver difetti.Il bello è essere sempre sé stessi, con semplicità, riconoscendo serenamente i propri pregi e difetti… Perché nessuno è perfetto! (E meno male…).
Oggi ho deciso! Lascerò il mio “vaffanculo” a riposo! Quindi non provarci! Oggi più che mai ho voglia di sorridere!
Sorrido come un Clown che sorride e cerca di far sorridere. La tristezza rende troppo stanca l’esistenza e richiederebbe troppa energia. Ecco la mia leggerezza, ridere e sorridere. Perciò chiamatemi pure sfaticato.
Sorridi al volo di un gabbiano,alle fusa di un gattino,allo scodinzolare di un cagnolino.