Paolo Villaggio – Verità e Menzogna
Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.
“Le mille verità” non sono altro che “lo scrigno” di mille bugie.
Quanta verità si nasconde dietro a una lacrima? Lacrima di sofferenza, forse di felicità, comunque sia nasconde sempre verità.
La sincerità è una perla rara, incastrata tra due estremità, “amicizia e amore” vanta la sua immortalità tra le vie della discordia. Ha il profumo di verità. Si illumina di speranza. Necessita solo di fatti, non di parole che si nutrono di convenienza. Ha un solo obbiettivo, vincere sull’ipocrisia del mondo!
Il vuoto, è quello spazio desertico dell’io interiore, rimasto privo di un qualcosa di essenziale, tale da far cadere ogni orizzonte ed il tempo è una grandezza fisica, quell’intervallo di tempo necessario affinché il vuoto venga bonificato, ossia illuminato dalla riscoperta del vero gaudio, reso fertile, pronto a far sbocciare un forse nuovo e lucente fiore, emblema di quella sorgente, motivo per cui l’uomo stesso è stato da Dio procreato.
L’impegno è come la verità, fa paura a molti.
Oggi è già ieri, nulla è cambiato, tutto uguale viaggio in questo tempo senza poterlo toccare. Fluida come ore trascorro la mia vita, normalmente rido, scherzo ma dentro sono ferma nella mia testa. Il caos nel mio cuore l’anarchia e nella mia anima c’è lui, lui quel diavolo che se la prese con l’inganno e la trascinò all’inferno.