Paramhansa Yogananda – Frasi Sagge
La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne.
La libertà dell’uomo è definitiva ed immediata, se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne.
Accade spesso di essere tanto bravi a consigliare gli altri e non altrettanto bravi a consigliare se stessi. Si finisce per essere più padroni della vita degli altri che della propria.
“Nulla”: giacché esprimi questa parola le dai consistenza.
Che disastro, i ricordi. Non bisogna pensare a certe cose, a quelle che ci stanno a cuore, o piuttosto bisogna pensarci, perché altrimenti si rischia di ritrovarle, nella memoria, a poco a poco. Cioè bisogna pensarci per un po’, giusto un po’, tutti i giorni e parecchie volte al giorno, fino a che non le ricopra un inesorabile strato di melma.
Mai cercare di risultare simpatico oppure sforzarsi di integrarsi o farsi gli “amici” in una società di idioti come fanno molti, così si fa solo brutta figura davanti se stessi.
Qualcuno ti racconterà che non vale la pena sognare, che il sogno è l’anticamera della delusione e la speranza è l’illusione degli idioti. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che l’uomo forte va sempre più lontano e la fortezza spesso corrisponde ad una cattiveria malcelata, ti dirà che in natura vige la legge del più furbo e soltanto l’egoista potrà abitare un domani luminoso. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che nella vita non esistono i secondi o i terzi posti; nella vita o sei primo o sei nessuno, o tagli il traguardo lasciando tutti dietro oppure sei sconfitto. Ti dirà che la storia si ricorda solo dei vincenti, fossero anche ladri o dittatori assassini di popoli. Non crederci. Qualcuno ti racconterà che ieri era molto meglio di oggi, che una volta era tutto più semplice e più il tempo passa e più tutto diverrà difficile. Non crederci. Ricorda di appoggiare le spalle ad un solido tronco di certezza e, se ce la fai, impara a reggerti in piedi da solo.
Perché criticate me, quando non avete mai rivolto lo sguardo verso voi stessi, perché giudicate, ferite, perché mi credete diversa quando dico d’esser me stessa?Potrò sempre essere guidicata per ciò che sono, per la maschera che non porto, per la fede che non ostento, per la diversità dei miei sguardi, per la sincerità delle mie parole, ma non potrò mai subir condannata per ciò che aspiro d’esser.Cerchiamo invano un giorno profano per capire la vita, ma chi di noi merita la qualifica di “essere umano”?