Paramhansa Yogananda – Sogno
Il regno della mia mente è infangato dall’ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell’illusione.
Il regno della mia mente è infangato dall’ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell’illusione.
Ho lasciato che il sogno abbandonasse la notte e che continuasse il suo volo libero alla luce del giorno. L’ho seguito nel suo percorso, accorgendomi che nonostante fossi sveglio, la meta fosse sempre la stessa, percorreva senza esitazioni il suo cammino fino ad arrivare ad una dolce e stupenda realtà, Te.
Se fossi…Se tu fossi un granello di sabbia, vorrei essere un’onda, cullarti tra i coralli, e portarti sino ai mari del sud. Se tu fossi una coccinella, vorrei essere un filo d’erba, rinfrescati con la rugiada mattutina e cullarti con il dolce movimento della brezza. Se tu fossi una nuvola, vorrei essere come il vento farti sfiorare prati di margherite e portarti su cime innevate. Se tu fossi una stella cometa vorrei inseguirti, e nella scia del tuo calore ammirare la tua lucente bellezza. Se tu fossi un sogno, allora vorrei continuare a sognare e non svegliarmi più.
Una vita senza sogni? Un cielo senza stelle…
Quando i sogni vengono frantumati, bisogna raccogliere i frammenti e rimetterli insieme per farli tornare a vivere.
Per ogni sogno realizzato, ne viene concepito uno nuovo con la stessa intensità.
Il sogno più bello non è quello che stavi immaginando prima che la sveglia suonasse ma quello che realizzerai dopo il suono della sveglia…