Pasquale Maisto – Uomini & Donne
Siamo così piccoli. Pensavamo di esserne all’altezza, invece non capiamo.
Siamo così piccoli. Pensavamo di esserne all’altezza, invece non capiamo.
Sfatiamo il detto, una volta per sempre, che l’uomo è cacciatore e la donna preda. Oggi meno che meno. È sempre lei, la figlia di Eva, ad aprire le danze. Lei lancia l’esca e il pollo abbocca.
Donna, spacca questo mondo che vuole farti a pezzi. Regala sorrisi e pensieri positivi al tuo cuore. Non perderti dietro false parole o gente ipocrita. Regala alla tua anima la luce del presente e i sogni di un futuro migliore.
La poliedricità della donna è scolpita nella sua natura di essere sfaccettata come un diamante per donarsi e brillare con i suoi vari volti protesi sempre alla luce della speranza.
Ci sono donne che tengono segreti i loro valori senza sentire il bisogno di mostrarli al mondo. A quelle donne il consenso e l’approvazione di chiunque non serve. Loro sorridono, anche se dentro esse enormi ferite e cicatrici ancora bruciano, malgrado portino sulle loro spalle enormi sacrifici. Ci sono donne che non si mischiano mai con la massa, loro non saranno mai un numero tra tanti. Quelle donne ameranno in modo incondizionato solo chi saprà dimostrarsi meritevole di poter sfiorare alcuni lati di loro. Loro non donano mai alcune parti di se stesse se non sono certe di chi hanno di fronte. Ci sono donne che non si abbasseranno mai per un misero consenso, non si spoglieranno mai della loro dignità per un misero complimento. Loro non crollano mai davanti al mondo… sanno andare in pezzi dentro senza fare il minimo rumore. Non dicono una parola e non danno spiegazioni della loro assenza. Ci sono donne che sanno scegliere e non avere rimpianti anche se la scelta porta a proseguire nel dolore. Per queste donne conta dare il massimo e non rimpiangere, per loro conta lottare e non scappare. Il loro “io” si chiama coraggio e non codardia. Loro non saranno mai “le altre”, loro sono donne… e le vere donne hanno occhi, tempo e spazio solo per ciò che vale. Per questo ho scelto di essere una di loro.
All’incrocio del suo sguardo le mie gambe iniziarono a tremare ogni volta.
Forse dovrei guardarmi allo specchio e cercare in fondo agli occhi un residuo, una traccia di lei.