Pasquale Pirone – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Spero nella continua ingovernabilità del mio paese finché non si ottenga una governabilità continua.
Spero nella continua ingovernabilità del mio paese finché non si ottenga una governabilità continua.
L’unità d’Italia, sognata dai padri del risorgimento, oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola.
Troppo spesso i delinquenti viaggiano a testa alta, mentre le vittime sono costrette a nascondersi per la vergogna.
Non lamentiamoci di tutto lo schifo che stiamo vivendo in questo mondo, esso è lo specchio della società priva di valori, gretta, vecchia e paesana, formata da uomini e donne che rubano l’acqua dai pozzi dei poveri per riempire quelli dei ricchi. Per cambiare le cose i poveri devono imparare a collaborare, ad unirsi. Se dovessi scegliere di morire, lo farei costruendo ciò che altri stanno distruggendo; pensando a chi verrà dopo di me.
Berlusconi ha stretto amicizia con Putin, Mubarak e Gheddafi; il suo successore è succube della lady teutonica.
Non capisco cosa faccio qui, a scrivere, su questo sito. Mi sento incatenato, come un gabbiano con le ali che non si alzano e che pesano per via del petrolio attaccato ad esse. In questo mare non c’è più libertà. Non voglio aspettare, sono giovane, e con voglia di vivere e conoscere, non voglio aspettare qualcosa che non arriverà mai. Se non lotto con le mie forze, le mie ali resteranno sempre troppo pesanti. Non mollate mai.
I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il “Figaro Magazine” che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma.