Pasquale Trotta – Informatica
Il vero programmatore fa codici sorgenti da massimo 45 parole. Completamente automodificanti ed autoadattanti. Con massimo 45 parole può fare ogni sorta di programma.
Il vero programmatore fa codici sorgenti da massimo 45 parole. Completamente automodificanti ed autoadattanti. Con massimo 45 parole può fare ogni sorta di programma.
Il virtuale non sostituisce né rimpiazza né, tantomeno, nega o cancella il reale, semplicemente gli ruba il tempo e lo spazio per poter esistere e manifestarsi anche al di là dello schermo.
Il mouse è stato mosso. Windows deve essere riavviato perchè la modifica abbia effetto. Riavviare ora?[OK] [Annulla]
Internet: una realtà virtuale e non tangibile.
Il programmatore è colui che risolve in un modo incomprensibile un problema che non sapevi di avere.
Un grande impedimento dell’informatica è il tempo di reazione dopo il comando.
La comprensione della ricorsione è un processo ricorsivo.