Pasqualino Clemente – Religione
Io definisco l’ateo come a una persona che entra in una casa, trova una tavola imbandita di cibi succulenti, approfittando ne mangia a sazietà, e poi dice a e stesso: Chi ha preparato questi cibi non esiste.
Io definisco l’ateo come a una persona che entra in una casa, trova una tavola imbandita di cibi succulenti, approfittando ne mangia a sazietà, e poi dice a e stesso: Chi ha preparato questi cibi non esiste.
Chi nega l’esistenza di Dio, intende, reconditamente, suscitarne l’interesse privilegiato?
Dio è il nome che dall’inizio dei tempi gli uomini dettero alla loro ignoranza.
Dio ci diedestretti orizzontie sconfinate alipovera fedee immensi ideali.
Appena desto volgi a Dio il pensiero e il nuovo giorno ti sarà leggero.
Cristianesimo: “Amiamoci e patite”.Appena due “erre” in meno e si passa dal ventennio al bimillenarismo.
La bocca di Dio non conosce la falsità, ma supera ogni parola.