Patrice Sangiorgio – Vita
Qualcosa di peggio di essere ospiti nella vita altrui? Esserlo a puntate.
Qualcosa di peggio di essere ospiti nella vita altrui? Esserlo a puntate.
Accade che un giorno ti guardi allo specchio e non sei più tu. Osservi la fronte più ampia, il pozzo più scuro degli occhi, ti soffermi sull’intreccio sottile di rughe. Capisci di essere solo, non di esserlo diventato ma di esserlo stato da sempre. Si nasce e si muore soli, due eventi grandiosi con un unico protagonista e tra questi si evolve la vita che spesso è un monologo contraddittorio nel continuo tentativo di ovviare alla solitudine, un cercare di uscire da questa realtà intrinseca. Si tendono mani, si trovano occhi, si ascoltano voci, tutto per sentirsi meno perduti. L’errore più grande è voler mettere la propria felicità nelle mani di un altro. L’errore più grande è illudersi di non essere soli.
Trovar nuovo mondo o affogare.
Questa pagina bianca è come la neve… come fai a sapere se nasconde con il suo manto bianco un sasso contro il quale ti ferirai, una buca nella quale cascherai, una lastra ghiacciata che rallenterà il tuo percorso o un fiore che lo addolcirà.Non si può aspettare che l’inverno finisca, prendi la penna e scava nella neve.
Ognuno di noi vale.Vale immensamente solo per il fatto di essere uomo. Indipendentemente dal colore, dalla bellezza, dallo status, dai soldi che possiede.E ognuno ha diritto alla felicità.Ma la felicità te la devi costruire, devi lottare per mantenerla.E la felicità passa in primo luogo attraverso il rispetto di sé.E dalla consapevolezza del diritto e del dovere di avere una strada da seguire.
La mia saggezza ha un solo nome, e si chiama vita!
I bambini a volte parlano a caso, fanno discorsi assurdi e privi di senso. Esattamente come alcuni “grandi” che in realtà però non sono mai cresciuti. In quei casi, nei bambini regna l’innocenza… Nei grandi la convinzione e l’ignoranza.