Patrizia Campione – Comportamento
L’adattarsi senza problemi a nuove situazioni è un bel modo di alleggerire la vita.
L’adattarsi senza problemi a nuove situazioni è un bel modo di alleggerire la vita.
Il servizio militare è un ozio senza riposo, dove il facile diventa difficile attraverso l’inutile.
Secondo me non esistono dei perché e nemmeno è una cosa che capita, dobbiamo essere obiettivi! Si tradisce perché non si prova più nulla per la persona che abbiamo al nostro fianco, soprattutto il rispetto! Bisogna avere il coraggio di lasciare libera la persona che si ha tradito e poi fare liberamente quel che si vuole!
Devi capire che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, che ha il diritto di fare ciò che sente. Devi comprendere che ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi difetti. Devi ascoltare senza giudicare, devi comprendere ciò che ti viene detto e anche se non lo condividi lo devi accettare. Tutto questo si chiama rispetto. Certo… Ma la domanda è: “Quando sono io a voler essere capita e a volermi avvalere del diritto di poter dire cosa penso e fare ciò che sento!? Oppure quella che sbaglia perché come tutti dotata di difetti. E quando sta a me essere ascolta e compresa… Dove cazzo sta questa fatidica cosa chiamata” rispetto”!?
La vita non ti dà le persone che vuoi, ti dà le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e per renderti la persona che era destino che fossi.
Quando una balena non sta più a galla anche le sardine la prendono a calci in culo.
Nessun rispetto per chi augura del male agli altri. Non si paga il dolore con altrettante ferite. È da vigliacci, da “conigli del cuore”. Augura del bene, sii coraggioso. Augura momenti di riflessione, di silenzi con cui mettersi “in ascolto”. Augura lucidità alla gente che ti ha ferito. Quelle lucidità che porta a capire, comprendere, vivere nell’anima il tuo dolore. Augura questo a chi ti ha fatto male. Vale più di uno schiaffo, di una sporca maledizione. Augura il coraggio di comprendere e proferire la parola “Scusa”.