Patrizia Cristiani – Amico
Ho imparato che gli amici si contano su una mano monca.
Ho imparato che gli amici si contano su una mano monca.
Se qualcuno volesse farmi dire perché volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perché era lui, perché ero io.
Amico: La cosa più bella che hai e la cosa più bella che vorresti essere.
Amico mio si dice con troppa facilità, si dice spesso dopo un abbraccio, dopo qualche caffè bevuto insieme, dopo un attimo che credi sia stato di lealtà. Poi passa il tempo e quell’abbraccio si fa sempre più freddo, il caffè lascia un sapore amaro. Sì, amico è una parola impegnativa, è un patto che si firma con l’anima, un impegno d’affetto sincero, un vissuto che dura più “di un attimo”.
Un amico non smette mai di stupire, soprattutto stupire in peggio.
Impara a starti insieme, avrai l’amico che non tradisce.
Caro amico,la scuola superiore non mi piace.