Patrizia Cristiani – Comportamento
La timidezza delle volte non è un segno di chiusura, ma semplicemente parliamo con chi sfiorerà il nostro cuore con tenerezza.
La timidezza delle volte non è un segno di chiusura, ma semplicemente parliamo con chi sfiorerà il nostro cuore con tenerezza.
Caro Guglielmo, ho tanto meditato sul desiderio degli uomini di allontanarsi, di fare nuove scoperte, di percorrere il mondo, poi un impulso segreto limita il loro cammino, li spinge sulla via tracciata dall’abitudine, ed essi non si curano più di quel che avviene a destra e a sinistra. […] Un vasto panorama dai contorni confusi ci sta dinanzi all’anima: i nostri sensi come i nostri sguardi si perdono in esso, e con tutto il nostro essere noi aspiriamo alla voluttà di provare un unico, grande, potente sentimento. E quando abbiamo corso, quando il laggiù è divenuto il qui, tutto è come prima, noi siamo nella nostra povertà, negli angusti confini che prima ci chiudevano, e l’anima sospira il sollievo che le sfugge.Così il più irrequieto vagabondo desidera infine la sua patria e trova nella sua capanna, nel seno della sua sposa, nella schiera dei suoi bambini, nel lavoro compiuto per loro, la gioia che invano ha cercato nel lontano mondo.
Siamo tutti bravi a indossare una maschera, la cosa difficile è mostrare la faccia dell’anima.
Essere se stessi in qualunque occasione, questa è personalità. Affrontare il muro della conformità abbattendo…
“Se cantassi così, come me ne vanterei!” Pensava Kitty, “come sarei contenta di vedere tanta gente sotto alle finestre! E a lei non importa nulla: pensa soltanto a far piacere a maman. Chi le dà quella forza di essere indifferente a tutti e rimanere così serena?”
Non si può dire di aver dimenticato qualcosa quando le distrazioni quotidiane ti distolgono dal pensarla, ma quando restando sola, il tuo pensiero, non si imbatte più in essa.
Al mondo ci sono così tanti tipi di donne che se dovessi elencarli tutti finirei subito.