Patrizia Cristiani – Uomini & Donne
Ci sono tre categorie di esseri umani che evito… Chi violenta i miei spazi, chi non sa ascoltare e chi sentenzia senza conoscere.
Ci sono tre categorie di esseri umani che evito… Chi violenta i miei spazi, chi non sa ascoltare e chi sentenzia senza conoscere.
Le donne non cedono mai per debolezza. Vogliono solo farlo credere.
Gli uomini non sono prigionieri del destino, ma solo i detenuti della loro mente.
L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.
Non ho mai preso posizione netta a favore della donna contro l’uomo, tanta l’una quanto l’altro sanno essere di una tale spregevolezza da non avere eguali.
Viaggiavo in autostrada, questa estate, in compagnia di una amica portogruarese, che chiamerò Olga, una passeggera piuttosto loquace, di quelle che non smettono mai di parlare contribuendo così a mantenerti bene sveglio. Suona un cellulare, è il suo. Lei prosegue a divulgare il suo verbo al mondo e intanto apre la borsetta e fruga, rovista e scandaglia, ma il telefono continua a squillare, con una di quelle suonerie petulanti che ti fanno innervosire; infine Olga si dà una manata sulla fronte e piagnucola: “Oddio! Vuoi vedere che l’ho dimenticato a casa?”
Giulia era diventata così per colpa mia. Quando l’avevo conosciuta era allegra, spensierata e sempre pronta a scherzare, mentre adesso era nervosa, irritabile e negativa e sapevo che ero io ad averla contagiata, esponendola a emissioni di follia sempre più intense che, alla fine, me l’avevano trasformata.