Patrizia Cristiani – Uomini & Donne
Ci sono tre categorie di esseri umani che evito… Chi violenta i miei spazi, chi non sa ascoltare e chi sentenzia senza conoscere.
Ci sono tre categorie di esseri umani che evito… Chi violenta i miei spazi, chi non sa ascoltare e chi sentenzia senza conoscere.
“Nuoce gravemente alla salute e può creare dipendenza”. Tale frase andrebbe scritta anche su alcune carte d’identità.
Se cerchi qualcosa di “facile” scegli la femmina. Io appartengo alle donne.
Niente di più straordinariamente complicato quell’immenso che non capiremo mai, Passerà una vita dall’istante in cui cercheremo l’uscita di quel labirinto chiamato donna ma finiremo per perderci e restarne incantati.
Discutere con una donna è come venire arrestati: ogni parola che dici potrebbe essere usata contro di te. La differenza è che nessuno ti legge i tuoi diritti, non puoi chiamare un avvocato per difenderti e, a quanto pare, non hai neanche il diritto a rimanere in silenzio, tanto la tua situazione si aggraverà per principio.
Ma, senza accusare Kitty, Levin non poteva fare a meno di pensare che anche l’educazione di lei, troppo superficiale, troppo mondana, fosse un po’ colpevole di questa inerzia. “Oltre alle cure di casa, alla sua toilette, alla broderie anglaise, non ha nessun interesse serio. Non s’interessa delle sue occupazioni, non dell’azienda, dei contadini, non della musica (eppure era abbastanza brava), non della lettura. Non fa nulla ed è completamente soddisfatta della sua vita”. Levin non capiva che sua moglie si preparava a un periodo di attività che l’avrebbe obbligata ad essere insieme moglie, padrona di casa, madre, nutrice ed educatrice, dei suoi figli. Non capiva che essa sapeva queste cose per istinto, e preparandosi a questa tremenda fatica si concedeva dei momenti di spensieratezza, di felicità nell’amore, per poter apprestare meglio il suo futuro nido.
L’uomo è sempre in precario equilibrio tra il Nulla e il Tutto.