Patrizia Giorgi – Bacio
Mi sono appoggiata sulle ali di un gabbiano per portarti il mio bacio più bello.
Mi sono appoggiata sulle ali di un gabbiano per portarti il mio bacio più bello.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Mi rode, mi rode di brutto, è come un acido che corrode l’anima, giorno dopo…
Con la fioca luce di luna passo dopo bacio bacio dopo passo.
E un bacio è il ponte rosso che costruiamo tra le nostre anime, che danzano sulla vertigine bianca della vita senza paura di cadere.
Chi ama i baci, baci chi ama.
Gioire delle cose più semplici, sorridere incontrando il tuo sguardo e sentire di nuovo le…