Patrizia Jenco – Anima
Il bisogno di contatto umano, a qualsiasi livello, ci rende esseri dipendenti.
Il bisogno di contatto umano, a qualsiasi livello, ci rende esseri dipendenti.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.
Ci sono anime che si toccano, senza incontrarsi mai.
La passione è simile ad una catena: ti lega ad una persona, ti ipnotizza, quando…
Ho come l’impressione che nei posti in cui si parla molto di anima, ci sia un gran bisogno di vedere quella parola per una volta almeno.
L’anima richiede una libertà che alcuni la chiamano semplicemente pace.
Non c’è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.