Patrizia Jenco – Ricordi
Guardare senza vedere è come sognare senza ricordare.
Guardare senza vedere è come sognare senza ricordare.
I ricordi, per me scrittore, sono spirali inesauribili e taglienti: il passato non esiste nel mio cervello sanguinolento.
Dimenticando, lascio scorrere il passato, ricordando vivo il mio presente.
L’aria profuma della sua assenza, irrompe il ricordo a sconvolgere gli attimi, con la mente, come dita lo sfiora in ogni istante ed i battiti corrono a soffocare il respiro, senza pause, senza distanze è lì dove è il suo cuore.
Chi può detergere il volto dai segni del pianto se non la poesia nello scrosciare dei ricordi?
Quando il passato torna alla mente non è quasi mai un bel momento, ricordi i momenti belli e la malinconia prende il sopravvento, ricordi ciò che ti ha fatto male e la tristezza arriva a massacrarti, i ricordi sono ciò che siamo stati ed è giusto tenerli stretti ma devono occupare solo una minima parte del nostro tempo per evitare di vivere con addosso solo malinconia e tristezza.
Coltiva i ricordi per raccogliere i sogni.