Patrizia Jenco – Sogno
Abbandona un sogno al suo culmine non alla fine.
Abbandona un sogno al suo culmine non alla fine.
Poi giunge la sera: le visioni sbiadiscono e scompaiono scintillando; le fiaccole passano in un un’altra stanza, in un altro sogno.
Le mie debolezze sono le mie forze, la mia pazzia è la mia lucidità, i miei sogni sono la mia vita.
I propri sogni son fatti per essere distrutti dagli altri.
Lasciatemi sognare la vita che voglio.
Un sogno felice è un desiderio realizzabile.
È questa mattina che ho osservato il cielo, un cielo con un velo celeste. È questa notte che ho osservato lo stesso cielo, un mondo di sogni, dove vive il mio.