Patrizia Luzi – Comportamento
Non sono una primadonna, ma non mi sento una qualunque!
Non sono una primadonna, ma non mi sento una qualunque!
Devo smetterla di prendere in giro le persone. Mi riesce troppo facile.
Per la mia strada incontrai un angelo, mi fermò, prese il mio cuore ne fece tanti pezzettini, come le stelle del cielo. Me lo rese dandomelo in mano, mi disse: “Lanciali in aria alle persone che ami di più, sarà il tuo bel dono che potrai dare”.
È la sbagliata interpretazione che dà l’input al problema.
Lavorare su se stessi è il compito più difficile che ci sia. Serve coraggio, forza, obiettività ed estrema sincerità con se stessi. Serve guardarsi dentro e giudicarsi esattamente con la stessa “cattiveria” con cui spesso giudichiamo gli altri. Serve avere le “palle” di dire che siamo sbagliati, che ci siamo comportati come merde e che non abbiamo niente di cui andare fieri di noi. Serve ammettere i fallimenti, le paure e i difetti. Un lavoro spaventoso, che solo chi riesce a farlo può dire di essere davvero “avanti”! Proprio per la sua difficoltà molte persone preferiscono fare questo lavoro sugli altri invece che su se stessi, ricordatevi: “in ciò che non vi riguarda, cucitevi la bocca! Di ciò che non vi appartiene non fatene una proprietà. Della vita altrui non occupatevi! Fatevi i cazzi vostri”!
Il talento più prezioso è quello di non usare due parole quando una sola è sufficiente.
I se sono il marchio dei falliti! Nella vita si diventa grandi nonostante.