Patrizia Luzi – Comportamento
Quando si esce di scena è meglio non tornare sul luogo del delitto, come fanno gli assassini.
Quando si esce di scena è meglio non tornare sul luogo del delitto, come fanno gli assassini.
Come uno stridere di gesso sulla lavagna, il rimorso gli perforava la mente e l’animo. Fissava la luce, che, penetrando dalle sbarre, disegnava righe alternate sul pavimento.Era uscito da quel corpo che non gli apparteneva più ed allontanandosi da quelle mani assassine, guardava l’uomo seduto a fissare il pavimento.Quello spregevole involucro sarebbe stato il suo compagno di cella… per sempre!
Spesso l’uomo è portato a fare quello che non vorrebbe e scansa, invece, quello che vorrebbe e dovrebbe fare.
Il dolore è una pallottola al cuore.
Quanto tempo che sprechiamo pensando al passato, crediamo di poterlo riesumare e riviverlo, invece bisogna lasciarselo alle spalle, quando qualcosa finisce non potrà mai tornare come era prima, tutto si perde e possiamo riviverlo solo grazie ai ricordi, spesso li ritroviamo nel fondo di qualche bicchiere di troppo che ci ricorda veramente quello che siamo e che eravamo, forse sono gli unici momenti di sincerità misti a esagerazioni che ci portano al di fuori degli schemi di vita convenzionale che la gente normale segue senza porsi alcuna meta, ma camminando senza sapere dove rinasce il sole. Io preferisco percorrere strade alternative ghiaiate senza alcuna indicazione o nome, vado a casaccio prendendo strade più difficili che mi rendano sempre più forte e sicuro di me stesso, odio le scorciatoie.
Da un po’ di tempo a questa parte resto spesso a bocca aperta… mentre dormo: segni di stanchezza o sarà il mondo dei sogni a stupirmi di più di questa realtà?
Ci sono delle persone che pensi ti conoscano, ma poi ti accorgi che hanno trascorso del tempo nella tua vita, ti hanno “stravolto” le giornate, hanno finto di ascoltarti, riconoscendo solo se stesse nei tuoi occhi.