Patrizia Luzi – Ricordi
Per conservare i ricordi, occorre prima viverli.
Per conservare i ricordi, occorre prima viverli.
Niente è programmabile anche il fato, per quanto ci sforziamo, fa sempre come cazzo gli pare!
La mente gli si era rivoltata contro, e non poteva confidare nel pensiero razionale per disperdere il panico. La sua unica risorsa, quindi, era affidarsi all’antica saggezza animale della carne, che gli diceva di muoversi. Se avesse corso veloce e abbastanza a lungo, forse sarebbe riuscito ad aggrapparsi al momento presente. Forse l’oscillazione delle braccia, l’impatto dei piedi sul terreno, il sudore freddo che gli colava dalle ascelle e una miriade di altre sensazioni fisiche lo avrebbero costretto a dimenticare. Forse.
La vita è appesa a un filo. Quando si spezza si cade a terra e tutto finisce.
Anche i sogni lasciano un segno.
Un ricordo non lo puoi toccare, non lo puoi vedere, ma rimane impresso nel tuo cuore per sempre.
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.