Patrizia Luzi – Stati d’Animo
A volte scrivo ciò che a voce non riesco a dire a chi vorrei, guardandolo negli occhi!
A volte scrivo ciò che a voce non riesco a dire a chi vorrei, guardandolo negli occhi!
Son di me felice quando nessuno piega la mia stabilità!
Alla donna che sono stata voglio bene. Anche se era fragile non è mai stata debole, anche se era stanca e sfinita non ha mai smesso di lottare. Ha saputo resistere. Alla donna che sono stata sento di dover riconoscere dei meriti, molti: il coraggio di sbagliare, la volontà di esserci, la responsabilità di scegliersi.
Nella vita ho imparato tante cose. Peccato che non me le ricordi.
L’insonnia, non è una malattia, è solo voglia di non sprecare il tempo che rimane.
Ti tengo stretta nel mio cuore e non dormo la notte, per vigilare qual’uomo ti voglia portar via da me. Non lo permetterei a nessuno, tu sei solo mia.
Sono una strada non praticabile. Vicolo cieco, via scoscesa, con i fossi del mio oggi scavati dalle pale meccaniche dei ricordi. Strada pericolosa, sdrucciolevole, con mille passi ed interruzioni. Valichi. Non ho più piedi per camminare. Attraversarmi è avventurarsi, perdersi. Sono una zona d’ombra, solitaria, sinistra, piena di animali notturni, predatori, nemici. Sono con la luna storta che mi spunta dalle spalle della montagna con la roccia erosa dal tempo.