Patrizio Malfatti – Angelo
Ti penso, così tanto che già penso a te senza il bisogno di pensarti.
Ti penso, così tanto che già penso a te senza il bisogno di pensarti.
Il mio angelo è il figlio che ho lasciato in cielo… e mi ha promesso che tornerà.
Le ali degli angeli hanno il candore dell’animo di un bambino.
Angelo, angelo, angelo. Perché diavolo la chiamano così. Quella lì non aveva timor di Dio come l’angelo del tempio. Era una sanguisuga, un abominio, una piaga della città, proprio come le piaghe che infliggeva alle sue vittime, che non guariscono più.
Ci sono angeli che non possono volare, che ogni giorno muoiono e poi rinascono per ricomporre il cuore in frantumi e posarlo su mani indegne, affinché venga di nuovo spezzato; noi li definiamo: “sensibili”, ma il mondo non è degno di loro, perché non sono di questo mondo!
Ognuno di noi ha un angelo protettore: egli è il prodotto della nostra “apertura mentale”. Tanto più siamo predisposti, nella vita di tutti i giorni, all’ascolto, alla carità, all’accettazione della sofferenza e dell’altruismo, tanto più il nostro angelo protettore si manifesterà nel modo più intenso ed evidente possibile regalandoci la capacità di emozionarci regalando il più puro dei sentimenti: “l’amore”.
Luce dell’Angelo Custode che guidi e proteggi la famiglia e la Chiesa dalle insidie di ogni giorno. I consigli che offri sono sempre cari. Ieri come oggi il sorriso si ottiene pregando te. Il soggiorno degli Angeli è in cielo, quelli in terra sono accanto a noi. Con questa preghiera Angelica concedi il coraggio, l’onestà e la forza di trovare la strada giusta. Il tanto amore ad esso ci farà raggiungere a d’adagio a d’adagio la felicità e la libertà dei sensi persa in questa realtà. La luce che emani sulla terra ci renderà invincibili di fronte all’odio della guerra e alle calamità e trionferà il bene, il male sarà imprigionato. Ti ringraziamo Dio per le grazie che ci concedi, e anche per l’Angelo Custode che ci hai donato.