Paul Cézanne – Arte
Voglio dipingere la verginità del mondo!
Voglio dipingere la verginità del mondo!
Arrivò come una cometa,danzò sui tavoli,ubriaco di passione per la vita e l’arte,la sua fine…
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Bisogna sempre sciupare un po’ un quadro per finirlo.
Credo che i miei occhi possano dire, con assoluta certezza, che la più bella tra le opere d’arte mai viste sia la donna; i suoi contorni, i suoi odori, le emozioni che provoca nell’osservarla, la sua intelligenza, il suo carisma sono la panacea dell’uomo per i sensi e l’anima in questa vita terrena.La donna è il prodotto delle meraviglie della terra che la rende quinto elemento indispensabile per la sopravvivenza dell’umanità.
Nessuno, penso, dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri o statue, se non vi sa trovare molto di più di quanto il poeta o l’artista vi abbiano effettivamente espresso.
Guardo quel quadro ogni giorno… eppure ogni giorno il soggetto è diverso…