Paul Mehis – Abuso
Nulla è peggio che condannare un uomo per quello che crediamo che sia, senza nemmeno averglielo chiesto prima.
Nulla è peggio che condannare un uomo per quello che crediamo che sia, senza nemmeno averglielo chiesto prima.
Molto spesso la ragione non è attribuita a chi non ha torto ma a colui che sta più in alto.
Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite. Mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano: si scandalizzano!.Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani liscecome olio di ricino. Mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli.Quelli che “la notte non si può girare più”,quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tivù.Che fanno i boss, che compran class, che son sofisticatida chiamare i Nas, incubi di plastica.Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingarama l’unica che accendono, è quella che dà lorol’elemosina ogni sera, quando mi nascondosulla faccia oscura della loro luna nera.
A chi vive nel benessere è perdonata ogni maldicenza.
In Italia c’è così tanta corruzione che di legale non ci sarà nemmeno più l’ora.
Adoperare l’amore semplicemente per ottenere un fine è un meretricio dell’anima!
L’eccesso… libera la mente dalle proprie prigioni ma priva la vita del suo naturale tempo…