Paul Mehis – Comportamento
Non mi sono mai “parlato” tanto come quando ho parlato con tè.
Non mi sono mai “parlato” tanto come quando ho parlato con tè.
È troppo facile notare sempre gli errori degli altri, puntualizzare ogni virgola, ma non calcolare mai quelli che facciamo noi, non esistono persone perfette che non ne fanno, ma esistono quelle che ne fanno ma non li ammettono, quelli che ne fanno ma trovano sempre una scusante, eppure non è così difficile dire “è colpa mia”
La gente è stupida, le persone ragionano. La gente è indifferente, le persone ti aiutano. Oppure ti affogano, ma comunque interagiscono. Finché uno riesce a pensare agli altri come persone, a vederle come persone, riesce a non rimanere indifferente…
Il letto, per chi è solo, non è soltanto un posto per dormire. Ogni volta che ci alziamo la mattina, lasciamo nel letto qualcosa di noi con cui la sera, quando andiamo a dormire, ci ricongiungiamo. Come se per tutto il giorno fosse rimasto qualcuno sotto le coperte ad aspettarci, magari solo il pensiero assillante o il sogno della sera prima. Nel mio letto non mi sento mai solo.
L’accumulo di tensioni neuropsichiche, più o meno presenti “e in agguato” in ciascuno di noi, può raggiungere livelli tali da dare quadri di ingolfamento dell’attività comportamentale, di ogni iniziativa, nonché dell’espressività creativa, affettiva e relazionale clinicamente inquadrabili come forme depressive. Lo sblocco “selvaggio” può esitare nel suicidio, nell’omicidio, in esplosioni comportamentali (outburst) pantoclastiche.
Oggi camminavo per strada. Come spesso accade ho incontrato una persona che guardava insistentemente il mio incedere difficoltoso, provocando in me grande fastidio. Stanco di questo ripetersi ero tentato a maltrattarlo. Invece, ho cambiato atteggiamento; ho cominciato a fissarlo e fissarlo, fin quando nell’imbarazzo mi ha detto: perché mi guardi? Ho continuato a fissarlo, dopodiché ho risposto così: tu stai osservando il mio camminare “strano”, io invece scruto il tuo pensare “assurdo”. Io qualche certezza ce l’ho, tu invece… temo poche speranze.
Impariamo a conoscere noi stessi fino alla fine, nei pregi, nei difetti e anche nei…