Paul Mehis – Comportamento
Stando con tè ho perso la necessità di scrivere, se non per tè e di tè, ma ho imparato a parlare.
Stando con tè ho perso la necessità di scrivere, se non per tè e di tè, ma ho imparato a parlare.
A volte mi chiedo: ma perché la gente non impara a farsi i cazzi suoi? Non lo capiscono proprio che vivrebbero meglio e più a lungo? Io ho imparato da un pezzo a farlo e credetemi gente si vive meglio, eccome, è un vero peccato che alcuni individui si ostinino a non guardarsi allo specchio ogni mattina appena si svegliano!
A parer mio bisogna sempre prendere una decisione: stare da una parte piuttosto che dall’altra. La neutralità non fa bene a nessuno. Talvolta anche stare in silenzio significa accettare delle condizioni, per poi assorbirsene le conseguenze; tanto vale parlare.
Essere a proprio agio con le proprie imperfezioni, dar loro del tu, trasformarle in punti…
L’incoscienza talvolta ci rende la libertà, per un minuto o due.
Nella vita dove non riescono l’astuzia, la posizione sociale, la forza e il troppo amore per se stessi, ti spalancano le porte sempre un sorriso autentico verso gli altri e l’umiltà.
La pazienza nelle persone buone è molta. La loro capacità diascoltare, comprendere e tollerare spesso molto elevata, ma il loro”basta” ha una validità talmente certa e netta che nessun altro ha.Il buono tollera, capisce, ascolta è paziente ma quando dice basta indietro non torna!