Paul Mehis – Destino
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
Ho detto di voler bene ad alcune persone, ed è così, perché lo sento.Però per tè, provo qualcosa di diverso, tu riempi ogni parte del mio essere… ed ora dormo con una stella salata accanto a me.
Se un essere per sua malasorte s’affaccia al mondo storpio non sperate, buona gente, nella sua completa guarigione; potrà, forse, migliorare nel corso della sua vita ma rimarrà, comunque, sempre zoppicante e tale si presenterà a nuova vita.
Ho sempre adorato frequentare persone adulte da ragazzo… Acquistavo saggezza, ma smarrivo i miei sogni.Ora riparto da lì…
Non aspettare che arrivi il tuo destino… costruiscilo.
Sono poi un caos, un grande caos che fa tanto, tanto rumore, che non passa tra l’altro molto inosservato, che é stato portato dal destino qui e di questo destino, e di questo posto, non sa che farsene.
Nella vita, ad ogni età, si perde e si acquista qualcosa di diverso come ogni stagione si sveste e indossa colori nuovi.