Paul Mehis – Destino
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
L’invidia dell’ostile destino si frantumò nel supremo incontro delle nostre labbra.
Non conosco il motivo e non vorrei che accadesse, ma ogni volta che “rivedo” il tuo sorriso, ci sprofondo dentro…
Soli, io e te,Teneri baci pieni d’amore, abbraccipoi all’improvviso tutto si ferma…La favola si trasforma in un incubo…Dal buio, due, forse più animali selvaggimascherati da “uomini” ci separano,picchiano, distruggono tutto,…L’anima, la voglia di vivere, i sogni…Tutto scompare, tutto viene cancellatoda quell’onda di selvaggia cattiveria…Alla fine di quell’incubo resterà una feritatroppo profonda da rimarginare.E voi “uomini” capaci di tutto questo…cosa vi resterà? E ai vostri figli…Cosa racconterete?…
Chi vive di e con se stesso alla fine muore nelle mani degli altri.
I nonni sono un grande dono per chi ha la fortuna di averli ancora… la saggezza e l’esperienza sono il loro tesoro per chi ha la capacità di ascoltarli… per chi non li ha più basterà un fiore…
Solo colui che è rimasto irrimediabilmente ustionato dalle fiamme dell’Inferno, potrà comprendere appieno le meraviglie del Paradiso.
Il destino. Può essere costruito con scelte casuali? Difficile. Come il bene ed il male, il destino è gestito con il libero arbitrio. Scelte ben definite, che sono le impalcature della nostra vita.