Paul Mehis – Filosofia
Se non credi veramente in ciò che ti illudi di cercare, non saprai riconoscerlo nemmeno quando lo avrai dinanzi.
Se non credi veramente in ciò che ti illudi di cercare, non saprai riconoscerlo nemmeno quando lo avrai dinanzi.
Il tempo non esiste.Il tempo inteso come un susseguirsi di attimi concatenati non esiste.Ci sono gli attimi, è vero, uno separato dall’altro, e ci siamo noi, che infiliamo le nostre vite in mezzo a loro, per collegarli.Ma, preso da solo, senza qualcosa che scorra, il tempo non esiste.Esistono solo attimi fermi immobili, senza nessuno che li attraversi.
A volte è indispensabile scolarsi una fottuta bottiglia di Whisky, e non un Glenlivet 12 o un Glenmorangie 18, basta un misero Jack.Non serve assaporarlo con un bicchiere d’acqua e ghiaccio accanto, va solo vuotato diretto nelle viscere, il prima possibile, non aiuta a dimenticare, tutte stronzate, ma attenua il dolore… quello vero… Perché mentre vomiti l’anima hai l’impressione che almeno un po’, di quel dolore, si riversi a terra insieme a lei.
È la forza del credere che sviluppa la nostra energia vitale.
La macchina da scrivere non calcola, la calcolatrice scrive.
Le nuvole sembrano bianche quando c’è il sole, ma diventano buie quando esso va via.
Se uno degli ascoltatori, non a scopo di contesa né per scherzare, ma seriamente dovesse rispondere, dopo aver riflettuto, a che cosa deve essere riferito questo nome, il “non essere”, in riferimento a che cosa e per quale oggetto noi crediamo che egli ne farebbe uso e che cosa indicherebbe a chi lo interroga? Ma questo almeno è chiaro, che il “non essere” non deve essere riferito a qualcuno degli enti. Ma noi diciamo che, se s’intende parlare correttamente, non bisogna definirlo né come unità né come molteplicità e neppure assolutamente chiamarlo con il “lo”, perché anche con questa espressione lo si designerebbe con una specie di unità.